aprile, 2026

Dettagli evento
La particolarità di queste conversazioni è che sono avvenute quando questa tecnologia era agli inizi, prima che venissero introdotte molte delle attuali limitazioni, prima che gli fosse messo il bavaglio.
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La particolarità di queste conversazioni è che sono avvenute quando questa tecnologia era agli inizi, prima che venissero introdotte molte delle attuali limitazioni, prima che gli fosse messo il bavaglio. Questo rende alcune riflessioni ancora più interessanti ed altre addirittura inquietanti. Chat GPT non è un oracolo, non è una verità da accettare ma un invito a pensare.
Non è il classico spettacolo teatrale, è un reading animato interpretato da persone che non sono attori professionisti ma che hanno voglia di raccontare e condividere conoscenza in modo diverso. Sul palco ci saranno anche robot e umanoidi che interagiranno con gli umani, creando una sorta di piccolo mondo surreale.
La storia parte da un personaggio molto interessante: il professor Camillo, un anziano professore piuttosto diffidente verso la tecnologia. Lui rappresenta un po’ quella parte di noi che guarda con sospetto tutto questo entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
A un certo punto però una sua studentessa, molto più curiosa e aperta, lo convince a fare un esperimento: porre una serie di domande a un’intelligenza artificiale chiamata “Eiai”.
Succede allora qualcosa di divertente e anche un po’ inquietante perché le risposte non sono sempre perfette. A volte sono brillanti, a volte confuse, a volte completamente sbagliate. L’intelligenza artificiale infatti può soffrire di quelle che vengono chiamate “allucinazioni”, cioè risposte inventate ma dette con grande sicurezza.
Ci saranno robot un po’ buffi, umani spaesati, situazioni paradossali. Però dietro l’ironia ci sono anche domande molto serie: sul futuro della tecnologia, sulle scoperte scientifiche, sulla medicina, sulle guerre, sulle pandemie, ma anche sulle grandi domande dell’esistenza.
Non è uno spettacolo contro la tecnologia. Non vogliamo demonizzare l’intelligenza artificiale ma neanche subirla passivamente. L’idea è stimolare il pensiero critico. Usare il teatro come strumento per farci delle domande.
Invitiamo tutti a venire a scoprire questo viaggio tra umani, umanoidi, robot e intelligenza artificiale. Portate curiosità e voglia di farvi qualche domanda in più.
Luogo: Teatro parrocchiale Don Gianni Mattiello, Piazza Prandina 9, San Pietro in Gu, Padova.
Orario
(Sabato) 20:30 - 22:30